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NUOVE TASSE FEDERALI

 

Segreteria Generale
Comunicato n. 26 del 24 settembre 2009
 

Si informa che il Consiglio Federale del 3 settembre 2009 ha deliberato le quote delle tasse federali per l’anno 2010, come di seguito riportato:

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IL SEGRETARIO GENERALE
Maria Cristina Gabriotti

 

IL PERCHE' DI QUESTO AUMENTO


Il Consiglio federale del 4 settembre a La Spezia ha provveduto ad aggiornare i costi di affiliazione e tesseramento in maniera considerevole deliberando, altresì, la stabilità delle quote di affiliazione per tutto il quadriennio.
La Federazione ha evitato negli anni trascorsi di prevedere aumenti dei costi, magari in maniera graduale, ma costante, in quanto si trovava di fronte a servizi scarsi o addirittura deleteri, come nel caso della Sportass, per la quale aveva ereditato un residuo di liquidazione infortuni ed rct di oltre tre anni.
Per ottenere liquidazioni del pregresso, la Federazione è stata costretta a rimanere con le coperture sportass anche nel 2007. Ci fu all’epoca un invito del Ministro in tal senso per evitare la chiusura dell’Ente.
Nel 2008 la FCI, dopo aver effettuato una Gara Europea, ha sottoscritto un impegno assicurativo con Assitalia/Generali (primo gruppo assicurativo italiano) prevedendo coperture migliorative e superiori a quelle di tutti gli Enti di promozione che operano nel mondo del ciclismo.
E’ stata, inoltre, aggiunta una copertura legale peritale ad opera della AXA per dirigenti e società, e deliberata un’integrazione per la categoria dei direttori di corsa.
In questa maniera riteniamo che la nuova gestione federale abbia operato con lo spirito e la responsabilità del buon padre di famiglia e si sia accollata costi “non propri” pur di far sentire alle società ed a tutti i tesserati la propria vicinanza nella fase di sofferenza causata dal pregresso liquidatorio Sportass (ora Inail) e dalle controversie in corso di definizione.
In aggiunta, la FCI ha garantito il sostegno del proprio ufficio legale nelle pratiche più difficili, ha curato e sollecitato la liquidazione di moltissime pratiche giacenti.
Anche nel 2008 si è optato per non aumentare i costi, sebbene il servizio reso fosse molto più qualificato. E’ stata una scelta di fidelizzazione nei confronti degli associati che comunque ha pesato sulle risorse federali.
A fine 2009, verificato che fra le entrate e le uscite del solo costo assicurativo, quindi senza nessun diritto di segreteria, lo scompenso era superiore ai 250.000,00 euro, la FCI, per dovere d’ufficio, è stata costretta ad adeguare i costi tessera e di affiliazione al fine di riportare a pareggio la situazione economica assicurativa, operando con criteri di sussidiarietà fra categorie.
Di fatto e solo a titolo di esempio:
- sulla tessera dei giovanissimi, pur se aumentata ad euro 12, incide un costo assicurativo di euro 19,50 con una perdita netta per la FCI di euro 7,50 (stima complessiva perdita 177.000,00 euro)
- sulla tessera degli allievi ed esordienti, ora di 19,00 euro, incidono costi assicurativi di euro 21,50, con una perdita per FCI di euro 2,50 (stima perdita complessiva 63.000,00 euro)
- per la tutela legale amministrativa e di carica dei dirigenti federali centrali e periferici, per i presidenti delle società affiliate, ecc., la FCI sostiene un costo di 20.000,00 euro
- per la tutela legale RC presso lo studio legale indicato dalla FCI per il Presidente, il Consiglio Federale, i Presidenti Regionali e Provinciali ed i Comitati territoriali, per i Giudici, per i Direttori di corsa e di organizzazione, per le Motostaffette e per gli ASA, la FCI sostiene un costo di 30.000,00 euro.
E’ in corso di definizione l’applicazione di questa tutela a tutti i tesserati FCI.
Inoltre la FCI ha messo a disposizione dei propri tesserati un servizio di assistenza assicurativa per aiutare nelle problematiche connesse alla assicurazione

In merito alle preoccupazioni espresse anche dai Comitati Regionali, va rilevato che la Federazione ha dovuto adeguare tali costi a fronte di un servizio di grande qualità che provvede in tempi attualissimi alla liquidazione degli infortuni come mai avvenuto in precedenza.
Non si tratta quindi di aumenti per “fare cassa”, ma di adeguamenti ai costi sopportati per fornire garanzie complete e superiori a tutti gli Enti operanti nel mondo del ciclismo.