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Il Consiglio federale del 4 settembre a
La Spezia ha provveduto ad aggiornare i costi di
affiliazione e tesseramento in maniera considerevole
deliberando, altresì, la stabilità delle quote di
affiliazione per tutto il quadriennio.
La Federazione ha evitato negli anni trascorsi di
prevedere aumenti dei costi, magari in maniera graduale,
ma costante, in quanto si trovava di fronte a servizi
scarsi o addirittura deleteri, come nel caso della
Sportass, per la quale aveva ereditato un residuo di
liquidazione infortuni ed rct di oltre tre anni.
Per ottenere liquidazioni del pregresso, la Federazione
è stata costretta a rimanere con le coperture sportass
anche nel 2007. Ci fu all’epoca un invito del Ministro
in tal senso per evitare la chiusura dell’Ente.
Nel 2008 la FCI, dopo aver effettuato una Gara Europea,
ha sottoscritto un impegno assicurativo con
Assitalia/Generali (primo gruppo assicurativo italiano)
prevedendo coperture migliorative e superiori a quelle
di tutti gli Enti di promozione che operano nel mondo
del ciclismo.
E’ stata, inoltre, aggiunta una copertura legale
peritale ad opera della AXA per dirigenti e società, e
deliberata un’integrazione per la categoria dei
direttori di corsa.
In questa maniera riteniamo che la nuova gestione
federale abbia operato con lo spirito e la
responsabilità del buon padre di famiglia e si sia
accollata costi “non propri” pur di far sentire alle
società ed a tutti i tesserati la propria vicinanza
nella fase di sofferenza causata dal pregresso
liquidatorio Sportass (ora Inail) e dalle controversie
in corso di definizione.
In aggiunta, la FCI ha garantito il sostegno del proprio
ufficio legale nelle pratiche più difficili, ha curato e
sollecitato la liquidazione di moltissime pratiche
giacenti.
Anche nel 2008 si è optato per non aumentare i costi,
sebbene il servizio reso fosse molto più qualificato. E’
stata una scelta di fidelizzazione nei confronti degli
associati che comunque ha pesato sulle risorse federali.
A fine 2009, verificato che fra le entrate e le uscite
del solo costo assicurativo, quindi senza nessun diritto
di segreteria, lo scompenso era superiore ai 250.000,00
euro, la FCI, per dovere d’ufficio, è stata costretta ad
adeguare i costi tessera e di affiliazione al fine di
riportare a pareggio la situazione economica
assicurativa, operando con criteri di sussidiarietà fra
categorie.
Di fatto e solo a titolo di esempio:
- sulla tessera dei giovanissimi, pur se aumentata ad
euro 12, incide un costo assicurativo di euro 19,50 con
una perdita netta per la FCI di euro 7,50 (stima
complessiva perdita 177.000,00 euro)
- sulla tessera degli allievi ed esordienti, ora di
19,00 euro, incidono costi assicurativi di euro 21,50,
con una perdita per FCI di euro 2,50 (stima perdita
complessiva 63.000,00 euro)
- per la tutela legale amministrativa e di carica dei
dirigenti federali centrali e periferici, per i
presidenti delle società affiliate, ecc., la FCI
sostiene un costo di 20.000,00 euro
- per la tutela legale RC presso lo studio legale
indicato dalla FCI per il Presidente, il Consiglio
Federale, i Presidenti Regionali e Provinciali ed i
Comitati territoriali, per i Giudici, per i Direttori di
corsa e di organizzazione, per le Motostaffette e per
gli ASA, la FCI sostiene un costo di 30.000,00 euro.
E’ in corso di definizione l’applicazione di questa
tutela a tutti i tesserati FCI.
Inoltre la FCI ha messo a disposizione dei propri
tesserati un servizio di assistenza assicurativa per
aiutare nelle problematiche connesse alla assicurazione
In merito alle preoccupazioni espresse anche dai
Comitati Regionali, va rilevato che la Federazione ha
dovuto adeguare tali costi a fronte di un servizio di
grande qualità che provvede in tempi attualissimi alla
liquidazione degli infortuni come mai avvenuto in
precedenza.
Non si tratta quindi di aumenti per “fare cassa”, ma di
adeguamenti ai costi sopportati per fornire garanzie
complete e superiori a tutti gli Enti operanti nel mondo
del ciclismo.
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