Modello EAS
scadenza 15.12.2009
Proroga al 31.12.2009

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Istruzioni per la compilazione
Il Fisco fa
il punto sugli
Enti associativi
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IL FISCO FA IL PUNTO SUGLI ENTI ASSOCIATIVI
Pronto il modello per comunicare i dati rilevanti ai fini fiscali
di Salvatore Meloni
 

Il Fisco si accinge ad effettuare una super verifica su tutti gli Enti no profit, fra questi le associazioni sportive dilettantistiche; entra così in piena attuazione la disposizione contenuta nell’articolo 30 del Decreto legislativo 29 novembre 2008, n. 185, meglio noto come Decreto anticrisi. Un provvedimento che si prefigge di passare al setaccio la miriade di circoli privati oggi esistenti.
Ad iniziativa del Direttore dell'Agenzia delle Entrate, è stato definitivamente approvato l'atteso modello per la denuncia dei dati rilevanti ai fini fiscali da parte degli enti associativi, obbligo che fonda le proprie ragioni in osservanza dell'articolo 30 del Decreto legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2.
Dell’argomento abbiamo avuto modo di riferire su questo giornale, nel numero 18 del 30 aprile scorso, avvertendo che si sarebbe passati all’approfondimento del tema una volta pubblicato il modello contenente le informazioni richieste. Il citato articolo 30 del D.L. n. 185/2008, prevedeva che il modello in questione vedesse la sua uscita entro il 31 gennaio 2009, si è atteso il 2 settembre scorso perché il Direttore dell’Agenzia delle Entrate disponesse la pubblicazione del modello e delle istruzioni per la sua compilazione.
Così l’articolo 30 del su richiamato Decreto spiega le ragioni per le quali si rende obbligatorio l’invio del modello in questione: “per assicurare una più ampia informazione e conoscenza del mondo associativo e dei soggetti assimilati sotto il profilo fiscale, con l’obiettivo primario di tutelare le vere forme associazionistiche incentivate dal legislatore fiscale e, conseguentemente, di isolare e contrastare l’uso distorto dello strumento suscettibile di intralciare – tra l’altro – la libertà di concorrenza tra gli operatori commerciali”.
Secondo l’interpretazione dell’articolo 30 del Decreto che ne fa l’Agenzia delle Entrate porta a ritenere che la comunicazione dei dati da parte degli enti associativi, rappresenta un chiaro momento collaborativo Fisco-contribuente.
Dalle istruzioni si apprende che anche il mondo sportivo dilettantistico è chiamato ad adempiere all’obbligo di comunicazione di dati e di notizie aventi natura dichiarativa circa i requisiti generalmente previsti dalla normativa fiscale per godere delle agevolazioni e dei benefici di natura tributaria.
Prima di addentrarci all’esame del contenuto del citato modello, è utile chiarire a quale platea di soggetti il provvedimento dell’Agenzia si rivolge e quali organizzazioni sportive risultano esonerate. Sono tenute alla compilazione e all’invio del modello le associazioni sportive dilettantistiche che svolgono attività commerciali e tutte quelle società disciplinate dall’articolo 90 della legge n. 289/2002 (legge finanziaria 2003).
Avuto riguardo a quest’ultimo aspetto, il provvedimento dell’Agenzia annovera le associazioni sportive, fra i soggetti esonerati, iscritte nel Registro del CONI che non svolgono attività commerciale. A tale proposito sia consentita una digressione sul tema in trattazione, per richiamare quelle società che persistono nel non provvedere all’iscrizione nel Registro del CONI, nonostante i tanti appelli e richiami rivolti dalla Federazione e dalle sue strutture territoriali.
Esaminiamo il contenuto del modello predisposto dall’Agenzia delle Entrate allo scopo di compiere una verifica a tutto campo dei circoli privati, così definiti dal legislatore in sede di prima stesura del provvedimento e successivamente precisato in enti di tipo associativo. Sono ben 38 le domande a cui le società sportive dilettantistiche interessate dal provvedimento sono chiamate a rispondere. Non è certamente cosa da poco: le informazioni richieste sono numerose e dettagliate nei loro contenuti. Al rappresentante legale, che nelle associazioni sportive dilettantistiche s’impersona nel presidente, sono richieste le informazioni che vanno dal fornire i dati sui collaboratori occupati dalla società, all’ammontare delle indennità corrisposte ai propri associati, alle modalità di convocazione delle assemblee, all'indicazione dei codici fiscali dei componenti il Consiglio Direttivo sociale e a tante altre ancora, che il lettore avrà modo di leggere a parte di questo articolo.
Il tutto, entro e non oltre il prossimo 30 ottobre. Una vera e propria rincorsa contro il tempo a cui si è chiamati a rispondere se non si vuole incorrere nella scure del Fisco. Un ulteriore richiamo contenuto nel provvedimento dello scorso 2 settembre, tende a chiarire che la scadenza del 30 ottobre è riferita alle società costituitesi prima del 29 novembre 2008, mentre quei sodalizi la cui costituzione è successiva hanno l'obbligo di trasmettere il modello entro il sessantesimo giorno dalla costituzione, oppure entro il 30 ottobre qualora i sessanta giorni risultano scaduti prima di tale data.
Le istruzioni chiariscono che trattasi di un unico invio. Solo in caso di variazioni dei dati indicati sul modello si dovrà provvedere a ritrasmettere un nuovo modello entro il 31 marzo dell’anno successivo in cui le variazioni sono intervenute. Circa le modalità di trasmissione del modello in questione, l’Agenzia precisa che deve avvenire esclusivamente per via telematica, il che comporta di doversi rivolgere a un qualsiasi C.A.F. presente nel proprio territorio o agli soggetti autorizzati.
Ad ogni buon conto, si suggerisce di procedere comunque alla compilazione del modello e al suo inoltro nei tempi e con le modalità prescritte. Si dovrà, inoltre, aver cura di conservare l’attestazione dell’avvenuta presentazione, nonché tenere agli atti della società copia del modello.
In riferimento alle associazione sportive tenute all’invio del modello, il mancato adempimento conduce le stesse a decadere dalla possibilità di mantenere la condizione di decommercializzazione delle entrate e, di conseguenza, rassegnarsi a perdere lo status di ente non commerciale.
E’ possibile scaricare il modello e le istruzioni per la sua compilazione dal sito federale alla voce “Fisco e Sport” e dal sito dell’Agenzia: www.agenziaentrate.gov.it